Com’è noto, con il termine Welfare Aziendale si intende l’insieme degli interventi messi in atto da un’impresa per facilitare la conciliazione dei tempi famiglia/lavoro ma anche per migliorare il potere d’acquisto dei dipendenti, per stimolare una mobilità più sostenibile, per promuovere attività di prevenzione della salute e così via.
Si tratta di interventi che hanno visto nel passato esempi illustri: ricordiamo (uno per tutti) Adriano Olivetti, il quale aveva strutturato un sistema di Welfare Aziendale che, per molti aspetti, potrebbe essere considerato all’avanguardia ancora oggi. Ma già prima di lui c’erano industriali che avevano costruito intorno alla fabbrica abitazioni e strutture per il tempo libero.
Esempi non esenti dall’accusa di “paternalismo”, ma che avevano in comune la consapevolezza dell’importanza della sicurezza sociale dei lavoratori, in funzione di uno sviluppo economico finalizzato a una maggior produttività.
Qualcuno sta mettendo in dubbio che iscrivere iniziative di Welfare Aziendale tra le pratiche di CSR sia corretto…