Nelle
scorse settimane è arrivata dagli Stati Uniti la notizia che le imprese più
“responsabili” e “sostenibili” potranno registrarsi come Benefit Corporation
(per il momento solo in alcuni Stati, tra cui New York Maryland, California,
Hawaii, Vermont, Virginia e New Jersey).
Cosa
è una Benefit Corporation? È un’impresa che dichiara di non agire solo
nell’interesse dei propri azionisti, ma nell’interesse della comunità in cui
opera.
Normalmente
il manager di un’impresa – quando si trovi a scegliere tra soluzioni che
generano più profitti e soluzioni che tutelano maggiormente l’ambiente o i
dipendenti dell’azienda in cui lavora – deve privilegiare gli interessi dei
propri azionisti. Il manager di una Benefit Corporation è invece chiamato a
fare esattamente l’opposto: questo principio è sancito dallo statuto
dell’impresa, che vincola il manager a perseguire finalità sociali, pena il
licenziamento o la citazione in giudizio.
La
Benefit Corporation è quindi un’impresa che ha l’obiettivo
statutario di avere un impatto positivo sull’ambiente e sulla società, che
accetta di mettere la massimizzazione del profitto in secondo piano rispetto a
finalità di tipo sociale, che si impegna a pubblicare ogni anno un report sulle
proprie performance ambientali e sociali.
In
Italia, nel momento di difficoltà economica che stiamo attraversando, l’impresa
sociale sembra destinata ad assumere un ruolo sempre più importante.
Ci
sarà anche da noi un futuro anche per le Benefit Corporation?